Porta Elisa News

Rosadini rimane ottimista: "Un accordo è possibile"

domenica, 23 giugno 2013, 13:10

di diego checchi

Giorgio Rosadini è molto possibilista su quello che sta succedendo tra Lucchese e Comune: “Sono dell’avviso che dove esiste la possibilità di trovare una soluzione, bisogna trovarla per forza. Non penso assolutamente che non riusciremo a giocare al Porta Elisa il prossimo anno. Ci vuole un po’ di buon senso da parte di tutti, so che il Comune di Lucca è mipegnato su diversi fronti, forse anche più importanti della Lucchese, ma ricordiamo che la Lucchese viene da due fallimenti in tre anni ed è ripartita dall’Eccellenza, ha fatto una anno di Serie D con buoni risultati ed ora è stata potenziata anche a livello societario con l’ingresso di Bacci e di altri soci avvenuto giovedì scorso. Questa società ha un progetto molto importante da portare avanti in modo duraturo nel corso dei prossimi anni. Quello che voglio sottolineare è che i nuovi soci non sono a Lucca di passaggio ed è ovvio che per dare sfogo al nostro progetto ci vogliono impianti e strutture idonee per fare un grande settore giovanile e, nell’immediato, per poter far allenare la prima squadra”.

In settimana troverte una soluzione?

“Io credo proprio di sì. Nel corso di una trattativa, è ovvio che ci possano essere dei punti di contrasto, ma dopo ci si ritrova e si cercano le soluzioni. Da parte dell’amministrazione comunale ci deve essere collaborazione, vi faccio un esempio: non capisco perché ci vogliono togliere qualcosa che la Lucchese ha da anni (Il campo 4 dell’acquedotto ndr). La società non chiede chissà che, ma andranno fatti degli interventi per migliorare lo stadio e nelle nostre intenzioni c’è anche la possibilità di creare una nuova ‘casa’ per la Lucchese ma questo, ovviamente, è un argomento che andrà affrontato con calma in un prossimo futuro, adesso le questioni più urgenti sono altre. Bisognerà trovare un accordo sui problemi più urgenti per poter firmare la convenzione e dare il via al programma tecnico. Io sono dell’avviso che per dare il via al calcio mercato ci vogliano prima dei passaggi che sono quelli di avere una società forte, che c’è già, di una organizzazione societaria ben definita, che si farà martedì, ma anche degli impianti dove poter giocare e allenarsi. Per capirci, non possiamo prendere accordi con un giocatore o un allenatore se non sappiamo ancora dove andremo a giocare le nostre partite casalinghe”.

Martedì prossimo ci sarà la prima riunione dei soci?

“Sì, è da lì arriveranno le prime ufficialità”.

Quando si potrà parlare di calcio?

“Spero al più presto, perché anch’io sono abituato a concentrarmi su questi argomenti, ma prima bisogna risolvere questioni più importanti”.

 

 




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