Porta Elisa News
martedì, 22 gennaio 2013, 11:59
di aldo grandi
Bruno Russo, un anno e mezzo a gestire i destini calcistici della Lucchese. Vogliamo fare un bilancio?
Il bilancio è superpositivo perché, come è chiaro a tutti dopo i due fallimenti, sono state azzerati tutti gli atti della società. Ripartire da zero non è facile, anzi, è molto complicato per una questione di mancanza di credibilità di ciò che deve rinascere e non è ancora nato. Noi, con grandi difficoltà iniziali, siamo riusciti, in un anno e mezzo, a mettere in piedi tutto quello che era sparito. A cominciare dal settore giovanile con tutte le squadre che stanno dominando i rispettivi campionati per finire con la prima squadra che è in lotta per vincere il campionato anche se la distanza dalla capolista è, in questo momento, piuttosto notevole, ma, vista la competitività dei nostri ragazzi, sono convinto che ci sono ancora ampi margini per riaprire i giochi. La dimostrazione l'abbiamo avuta domenica quando il Piacenza è stato bloccato dal Riccione e noi non ne abbiamo approfittato. Sono sicuro che situazioni del genere ci ricapiteranno varie volte e dovremo essere in grado di coglierle al volo. Il torneo è ancora lungo e niente è stato già deciso anche perché la Lucchese, potenzialmente, può vincere tutte le restanti gare quindi su con l'entusiasmo.
Perché, ha visto in giro un po' di depressione?
Sì, quella è normale quando si viene da situazioni in cui si sono vinti campionati a mani basse senza nemmeno lottare, ma non bisogna dimenticare che, poi, ci sono stati i fallimenti. Quindi, meglio andare piano, ma porre le basi affinché la Lucchese sia pronta per entrare in questo cambiamento epocale che riguarderà, con la riforma, il campionato di serie C.
Ecco, vogliamo, in breve, riassumere che cosa accadrà a partire dal...
Dal campionato 2013-2014. In sostanza il prossimo torneo di seconda divisione avrà nove promozioni e altrettante retrocessioni. Quindi, da qui al campionato 2014-2015, anno della definitiva entrata in vigore della riforma, si tratta di programmare l'ingresso nella categoria superiore. La Lucchese dovrà entrare assolutamente nella riforma e tornare nel calcio che conta. Bisogna essere pronti sotto tutti gli aspetti tenendo conto che dalla prima alla seconda divisione non ci saranno retrocessioni e le società faranno programmi anomali perché non è mai accaduto. La seconda divisione, invece, sarà una bagarre perché sarà sufficiente restare tra le prime nove per salire di categoria. Le altre nove, invece, torneranno nei dilettanti.
Russo, lei sa, però, che i tifosi preferiscono l'uovo oggi alla gallina domani.
Questa è una cosa che esiste non solo a Lucca, ma ovunque. Tutti i tifosi hanno questa visione e sono legati esclusivamente ai risultati del campo. Noi, invece, abbiamo l'obbligo di vedere le cose in prospettiva programmando una Lucchese pronta sia a vincere, eventualmente, questo campionato e la società lo ha dimostrato con gli acquisti degli ultimi tempi, sia ad affrontare il futuro. Non vincere, tuttavia, quest'anno il torneo, non deve essere considerato un fallimento. Tutt'altro. Non si getta via il bambino e l'acqua sporca anche perché il primo sta crescendo benissimo avendo noi una fascia di età, la classe 1995, che, a mio avviso, è una concentrazione di ragazzi che ci invidiano a livello nazionale. Infatti quasi tutti fanno parte delle rispettive rappresentative di categoria e stanno dominando il campionato juniores.
Allenati da?
Da Alberto Francesconi.
Una bella sorpresa per voi questi juniores?
No, perché sono stati tutti selezionati e possiamo dire che costituiscono gli investimenti che garantiranno alla Lucchese un futuro roseo.
Ci pare di capire che lei abbia a cuore quello che pensano i tifosi rossoneri e, avendo visto che l'atmosfera tende al ribasso, vorrebbe effettuare una sorta di iniezione di entusiasmo. Vero?
Sì, perché la cose vanno viste con lungimiranza e, quindi, non bisogna abbattersi assolutamente perché, il nostro, è un programma che ha delle fortissime basi e, con il sacrificio di questi dirigenti, l'entusiasmo degli sponsor, il lavoro e l'impegno nel potenziare la società, potrà dare ai tifosi della Lucchese grosse soddisfazioni e consentire di rivedere la gloriosa pantera nelle categorie che le competono.
Tocchiamo un argomento particolarmente attuale di questi giorni: il comune e il Porta Elisa. Domenica pioveva in sala stampa...
Mi lasci aggiungere una cosa. Nella riforma dei campionati uno stadio perfettamente a norma - e il Porta Elisa non lo è - sarà una condizione sine qua non per poter essere ammessi. Quindi oltre a preoccuparsi dell'aspetto agonistico, bisogna tenere conto anche di queste circostanze tutt'altro che secondarie. Magari vinciamo il campionato, ma non potremo essere ammessi perché il nostro stadio non sarà a norma. Io, per scelta, non entro nelle questioni burocratiche e amministrative, però, ci tengo a sottolineare che si tratta di faccende fondamentali che non possono essere trascurate. E' un problema, quello della messa in regola dell'impianto, che è necessario affrontare ora, non aspettare quando, ormai, sarà troppo tardi.
La squadra, se guardiamo ai punti racimolati in trasferta, sarebbe molto più avanti in classifica. In casa, invece, fatica. Perché, secondo lei?
Se lo sapessi avrei risolto il problema. Purtroppo è un dato di fatto che la squadra soffre le partite al Porta Elisa. Non c'è una spiegazione logica, prendiamone atto e cerchiamo di migliorare con il lavoro quotidiano provando a prendere fuori quello che ci sfugge tra le mura amiche. Questa cosa mi dispiace moltissimo per l'entusiasmo che si dovrebbe e potrebbe creare intorno a questo progetto. Dico ai tifosi di avere pazienza e di continuare a sostenerci nonostante qualche delusione di troppo.
Soddisfatto di Innocenti?
Sì, molto soddisfatto perché lo vedo lavorare quotidianamente con grandissima applicazione, con grande entusiasmo e altrettanta competenza. Sono convinto che gli allenatori devono fare delle scelte e quando uno sceglie è sempre soggetto, specialmente nel calcio, a critiche. Però sono anche certo che Duccio abbia le capacità per poter crescere insieme alla squadra.
Dica la verità, come stava meglio quando giocava con Orrico senza tanti pensieri per la testa...
Si stava molto meglio perché l'unico pensiero era quello di allenarsi per giocare le partite ed è l'aspetto più bello del gioco del calcio. Adesso, invece, le responsabilità e l'obbligo di dare soddisfazioni all'ambiente e a una tifoseria molto passionale come quella rossonera, le avverto fortemente e spero, un giorno, di riuscire a riportare gioia e sorriso a un pubblico che ha subìto cocenti delusioni.
Dormiva più all'epoca o ora?
Fortunatamente ho sempre dormito senza problemi perché faccio le cose con passione.
Domenica si torna in Emilia: quest'anno è una consuetudine.
Sì abbiamo una gara dove dobbiamo recuperare fortemente quello che abbiamo perso in casa. Avremo, probabilmente, qualche problema per l'assenza di qualche giocatore, ma andremo, come sempre, a vender cara la pelle.
venerdì, 22 maggio 2026, 15:10
Nuovo faccia a faccia Comune-Lucchese per la ristrutturazione dello stadio: una delegazione del club, capitanata dal patron Matteo Brunori, si è recata nuovamente a Palazzo Orsetti per un'ulteriore interlocuzione con dirigenti e amministratori comunali
martedì, 19 maggio 2026, 13:24
E' praticamente un affare concluso, per quanto l'ufficializzazione non sembra destinata ad arrivare a brevissimo: il nuovo allenatore dei rossoneri sarà Marco Bernardini, in uscita dal Trastevere, anche il portale che registra i movimenti di tutti i calciatori e allenatori lo dà come ormai alla Lucchese
lunedì, 18 maggio 2026, 19:07
Per il suo futuro prossimo la Lucchese sembra ormai aver puntato senza incertezze sul tecnico Marco Bernardini, che proprio ieri ha concluso la sua stagione al Trastevere perdendo la finale playoff contro il Monastir: l'accordo dovrebbe essere ormai cosa fatta
venerdì, 15 maggio 2026, 09:33
Il patron rossonero a margine della giornata "Lucca sceglie lo Sport" fa il punto: "Siamo in procinto di fare il primo passo formale sullo stadio, siamo allineati, ci avviciniamo alla meta. Centro sportivo? Stiamo lavorando anche a quello e sulla squadra: le prime cose le chiuderemo a strettissimo giro”