Porta Elisa News

Giannecchini fa rotta sul palazzo dei Bradipi

mercoledì, 19 dicembre 2012, 09:03

di aldo grandi

Riuscirà il presidente rossonero Nicola Giannecchini là dove altri - Giuliani e Valentini - hanno fallito? Sarà, cioè, in grado di far capire all'amministrazione comunale e alle forze in consiglio che questa Lucchese e questo calcio hanno bisogno di autofinanziarsi e, quindi, di essere messi nelle condizioni per farlo? Potranno e vorranno, poi, dare un contributo a questa società fatta di lucchesi per i lucchesi? La sensazione è che l'assessore Tuccori che, tra l'altro, assessore proprio non è, dia un calcio al cerchio e uno alla botte, ma all'orizzonte non ci sono prospettive. Alessandro Tambellini ha promesso che entro il 15 gennaio arriveranno delle risposte. Abbiamo dei dubbi, soprattutto se pensiamo alla stessa promessa, fatta a giugno 2012, per il futuro del Summer Festival. La realtà è che questa amministrazione - ma lo sarebbe, probabilmente, qualunque altra - affoga nel pantano della burocrazia, della incapacità, dell'ideologia, della mancanza di soldi - ha perso la bussola ammesso che l'abbia mai avuta.

 

Presidente, un anno fa, di questi tempi, si stava meglio?

No perché eravamo un campionato sotto, quindi non si stava meglio.

Siamo vicini a Natale, che cosa augura ai tifosi rossoneri?

Auguro ai tifosi, ma me lo auguro anche per me, di riuscire presto a centrare quegli obiettivi che ci siamo dati che, prima ancora che sportivi, devono essere societari e per i quali l'orizzonte, piano piano, si schiarisce.

Potrebbe essere meno ermetico?

Ormai mi dovresti conoscere, mi piace parlare delle cose quando sono concrete, però, stiamo lavorando su tanti fronti e siamo fiduciosi che prima o poi qualcosa vada a buon fine.

Dicono che lei sia troppo paziente con l'amministrazione comunale.

Si confonde la pazienza con il dialogo. Ognuno, nel suo ruolo, ha i suoi problemi da gestire e l'amministrazione comunale, di questi tempi, ne ha veramente tanti. Noi bisogna essere bravi, fra tutti e ora più che mai, a stimolare la sensibilità dell'amministrzione verso l'argomento Lucchese calcio. Questo perché, non avendo il nostro progetto fini speculativi e avendo anche l'ambizione di diventare un fiore all'occhiello per la nostra città, è giusto che l'amministrazione aiuti la Lucchese a cui tante persone tengono. C'è tanta gente cui piace il calcio e tanta gente la pensa come noi e siccome poter vedere uno spettacolo decente senza l'aiuto del comune non è possibile, è giusto che si dia un contributo anche ad un progetto sportivo come si fa con tutte le altre realtà dello spettacolo. Che c'è di male a dare una mano alla Lucchese se la Lucchese è un veicolo di immagine positivo per la città? Se i tifosi vengono da fuori e parlano bene della città non può essere che un aspetto positivo.

Nove punti dalla vetta. Troppi?

Tanti, però, come ha detto Russo siamo a tre dalla capolista perché sei si recupereranno negli scontri diretti con il Piacenza.

Ottimista.

Sempre.

Un appello per domenica contro il Piacenza al Porta Elisa?

Per domenica stiamo lavorando a cercar di caricare l'ambiente. Contro le grandi abbiamo sempre disputato buone partite e sono convinto che i ragazzi abbiano la giusta energia per disputare una partita come i tifosi si aspettano e i tifosi sono convinto che faranno la loro parte come hanno sempre fatto fino ad oggi.

Che cosa le manca, sportivamente parlando, per essere contento di questa avventura che ha intrapreso due anni fa?

La cosa più grossa che manca è la prospettiva. Noi, per poter programmare il futuro della Lucchese, abbiamo bisogno di uno scenario temporale più lungo e più certo davanti a noi. Le concessioni con il comune di Lucca per stadio e Acquedotto scadono il 30 giugno 2013. Ad oggi cosa succederà dopo nessuno lo sa. Ci sono solo ipotesi e molto vaghe. Abbiamo necessità, per esempio, per il settore giovanile di una casa dove programmare degli investimenti e, attraverso la gestione di tale casa, raggiungere l'autofinanziamento del settore stesso.

Scusate, ma perché la casa non ve la fate da soli dove vi pare?

Dove ci pare non è facile. Ci serve un territorio che, urbanisticamente, abbia, nelle previsioni, finalità ad uso sportivo, ma, secondo noi, dovrebbe essere l'amministrazione comunale che ci assegna uno dei tanti impianti che ha a disposizione, in uso esclusivo, per un numero congruo di anni, per poter fare degli investimenti che vengano poi ripagati.

Stadio Porta Elisa: le bollette le pagate solo voi. Glielo ha detto al sindaco?

Glielo abbiamo detto, ha preso tempo fino al 15 gennaio per darci delle risposte, ma il problema del Porta Elisa non si limita solo al pagamento delle bollette, ma vi è una problematica di manutenzione più vasta, sia ordinaria sia straordinaria, che una società come la nostra non si può permettere di gestire da sola.

Allora avevano ragione Giuliani e Valentini quando parlavano di ristrutturazione indispensabile del Porta Elisa per raggiungere un autofinanziamento della società stessa?

Sicuramente è la strada che stanno percorrendo tante altre società sportive perché, comunque, un impianto di quelle dimensioni, usato solo per due domeniche al mese per dieci mesi l'anno, è impossibile che possa essere  economicamente sostenibile.

Ci scusi, ma è un cane che si morde la coda. Nel senso che il Porta Elisa ha bisogno di manutenzione che da soli non potete gestire. Il comune non ha soldi non solo per gestirlo, ma nemmeno per farlo funzionare adeguatamente. A questo punto la soluzione unica è quella di trovae un altro stadio o di fare in modo che quello che c'è, diventi  un prodotto in grado di produrre reddito.

Intanto un altro stadio non è facile da trovare per problematiche legate alla sicurezza. Tante gare in altri stadi la Lucchese non potrebbe disputarle per motivi di ordine pubblico. Secondo me il percorso logico per arrivare a una soluzione è che comeil comune finanzia altre attivitàculturali o di altro genere, intanto trovi i fondi per gestire lo stadio così com'è avviando, contemporaneamente, una riflessione su cosa farci per renderlo polifunzionale visto che si trova in una zona chiave della città. Tenuto conto che, con il nuovo ospedale a San Filippo l'attuale Campo di Marte diventerà un'area pressoché morta, inseriamo il Porta Elisa nelle riflessioni che vengono fatte per la riqualificazione dell'area per renderla omogenea.

Non esistono alternative: o si realizza uno stadio-impianto polifunzionale o da solo il Porta Elisa, così com'è, non ha futuro.

E' quello che pensiamo tutti.

Lei ce la farebbe a sopportare un altro anno in serie D?

Non è questione di sopportare. Il campionato di D è, sicuramente, un campionato di transizione perché la Lucchese deve tornare quanto prima nel professionismo. Se il lavoro che facciamo ci permetterà di vincere il campionato, abbiamo centrato un ulteriore obiettivo. Altrimenti ci riproveremo l'anno prossimo, magari con maggiore esperienza sulle spalle.

Non pensiamo solo al futuro, ma soffermiamoci anche su quanto, di buono, è stato fatto in questo 2012: ce lo dica lei.

Certamente la vittoria nel campionato di Eccellenza. Poi alcuni giovani che stanno crescendo e facendo molto bene in prospettiva. Abbiamo avuto diverse convocazioni nella rappresentativa di serie D, ma anche nella Nazionale Under 19 e abbiamo mandato un ragazzo in prova a Verona. Questo, a testimonianza del fatto che, comunque, il lavoro sui giovani come ci eravamo detti va avanti. Il 2012 finisce con una serie di partite forse poco brillanti ma con una posizione di classifica che, a nostro avviso, lascia spazi per poter recuperare e fare bene. Fuori dal campo è sicuramente stato un anno di transizione, ma confidiamo che con i primi mesi del 2013, l'enorme mole di lavoro fatta sottotraccia durante l'anni, dia i suoi frutti.




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