Detto tra noi
lunedì, 29 ottobre 2018, 13:04
di fabrizio vincenti
C'è un dato che colpisce in questo inizio di stagione, più che brillante, della Lucchese: i rossoneri hanno il terzo attacco del girione. Sia pure con un campionato falcidiato da rinvii di ogni sorta e contro ogni decenza e sempre in attesa delle penalizzazioni, tutti aspetti che contribuiscono a rendere nebulosa la classifica, il dato è molto eloquente. Soprattutto, come molti ricorderanno, perché la Lucchese nella scorsa stagione rimase a galla solo per i gol dell'intramontabile Jacopo Fanucchi. Dietro di lui, fu un deserto. E le tante punte arrivate a inizo stagione ma in corso d'opera non lasciarono il segno per i gol fatti e tantomeno per le prestazioni esibite. La Lucchese, dalla cintola in su, fu un mezzo disastro, che è costato qualche patema d'animo in chiave salvezza.
Quest'anno Obbedio, riuscendo evidentemente a fare un piccolo miracolo, visto che quattrini ce ne sono ben pochi, ha centrato gli acquisti anche davanti. Contro la Juventus B, tanto per chiarire, l'eterno dimissionario dalla carica di amministratore unico, Carlo Bini, ha gridato a squarciagola dalla tribuna all'indirizzo del tecnico Zironelli: "Costi più te che tutta la Luccheseee!". Una innegabile, per quanto colorità, verità. Come verità è che mister Favarin sta riuscendo a fargli rendere al meglio, godendo peraltro di parecchie opzioni.
Dei quindici gol fatti sinora, che come detto valgono il terzo attacco del girone A, ben dieci sono stati messi a segno proprio dalle punte. Quatttro da De Feo, tre a testa da Bortolussi e Sorrentino. Ancora a secco, tra acciacchi e ritardi, Jovanovic, che al momento pare essere, in questa prima parte di stagione, quello che ancora deve esprimere il suo potenziale. Per ora, inutile nasconderlo, l'apporto è deludente. E i tifosi si chiedono se finirà per ricalcare le orme di altri giocatori stranieri arrivati qui e pronti solo sulla carta a fare fuoco e fiamme. Sulle spalle del giovane Isufaj, di cui tutti dicono bene, non sarebbe invece giusto caricare eccessive responsabilità.
Personalmente, continuiamo a restare ottimisti sull'ex Monopoli, ma a sorprendere positivamente sono Bortolussi, la crescita del ragazzo è impressionante, a nostro avviso uno degli intoccabili per la mole di lavoro che produce e la carica che infonde, ma anche Sorrentino. Di De Feo facciamo fatica a parlarne: nel suo primo anno a Lucca, al netto di un calo nella parte conclusiva della stagione, ha dato spettacolo. C'era solo da attenderlo, dopo un anno di parziale inattività. Ma il suo valore non si discute. Per il momento, bentornati ai bomber. Che mancavano, con l'eccezione di Fanucchi, dai tempi di Francesco Forte.
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