Detto tra noi
giovedì, 11 ottobre 2012, 14:50
di aldo grandi
A Palazzo Orsetti e a Palazzo Santini dormono della grossa e fanno bene. Finché glielo concedono. Peccato, però, che nel frattempo lo stadio Porta Elisa, opera sotto la tutela delle Belle Arti, stia andando in rovina o quasi. I vertici della Fc Lucchese, chi per un motivo chi per un altro, avrebbero voglia di tuonare ed esplodere la loro indignazione e la loro rabbia, ma preferiscono volare bassi, sia mai che, poi, qualcuno si becca una randellata e resta steso al tappeto. Noi che, però, questi problemi non li abbiamo, siamo delusi e amareggiati nell'apprendere che, dai tempi del buon vecchio Fouzi Hadj, ben poco è cambiato. Sì, perché a dispetto dei Giuliani e dei Valentini e delle loro intenzioni di ristrutturare lo stadio, le cose sono rimaste allo stesso punto in cui erano nel 2005, solo che, da allora, sono trascorsi altri sette anni e nessuno, tantomeno il comune proprietario del Porta Elisa, si è preoccupato di, ad esempio, sostituire le caldaie affinché docce e riscaldamenti funzionino a dovere; a sostituire il grupòpo elettrogeno e il gruppo Usp, magari rimettendo a norma l'impianto elettrico del Porta Elisa che a norma, purtroppo, non è; per non parlare dell'impianto antincendio visto e considerato che, sul campo, le 'bocche' non sarebbero il massimo dell'efficienza. Voci isolate e diffamatorie? Eppure sembra che, quando la prefettura chiede informazioni al comune, questi gira la richiesta alla Fc Lucchese senza preoccuparsi minimamente di fare il proprio dovere che sarebbe, quello, di ammodermare l'impianto di proprietà come richiede la legge. E se, un domani, accadesse qualcosa di grave, chi ne risponderebbe? Il comune o la società?
Le male o le buone lingue suggeriscono che alla Fc Lucchese sono incazzati come iene per la scarsa, per non dire nulla, collaborazione da parte dell'amministrazione Tambellini. Nessuno vorrebbe soldi o la luna, si dice, ma, almeno, un po' di partecipazione sì, come, appunto, il provvedere alle spese di manutenzione straordinaria dello stadio Porta Elisa. Né più né meno, sostengono, di ciò che accade a Viareggio o a Pistoia. Ora, che a Palazzo Orsetti alla giunta di sinistra freghi il giusto del calcio e dei colori rossoneri, è risaputo. Ad onor del vero e a differenza di quanto facevano, anni fa, i feudatari Dc sempre presenti, gratis, in tribuna coperta, gli esponenti della giunta Tambellini raramente e forse anche meno, hanno usufruito delle poltroncine in plastica della tribuna Vip. Ci sono, inoltre, problemi più urgenti del calcio e dello stadio. Già, però, è anche vero che se una struttura di proprietà ha delle pecche e delle carenze, è necessario che, in un modo o nell'altro, in minima, media, gran parte, il proprietario medesimo provveda a ovviare a queste deficienze. La sensazione è che, senza cattiveria, ma con molta approssimazione, l'attuale amministrazione comunale non sa che pesci prendere e non avendo i soldi per fare, finisce, inevitabilmente, per far finta di non vedere. Poi, magari, andrà anche in giro a strombazzare meriti che non ha avuto, ma, al momento, ognun per sé e Giannecchini e soci per tutti.
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