Settore giovanile

Mister Mazzanti, sette giorni su sette per la Lucchese: "E' più che una passione"

mercoledì, 28 gennaio 2015, 13:51

di diego checchi

Abbiamo intervistato il tecnico dei Giovanissimi Nazionali William Mazzanti e con lui si è parlato degli obiettivi immediati ma anche del futuro.

Ormai il suo legame con la Lucchese risale a qualche anno fa.

“Ho iniziato nella Lucchese Junior per due anni con Rotolo, poi come collaboratore tecnico di Barsotti con il 1999 e in contemporanea ho preso il gruppo del 2002. L’anno successivo sono andato allo Spezia ad allenare la fascia Esordienti 2003 e quest’anno sono tornato in questo ambiente dove mi trovo molto bene e conoscevo anche qualche collega, grazie all’ex Direttore Sportivo del Settore Giovanile Antonio Paolini. Sono contento della scelta e della possibilità”.

Come vede il campionato dei Giovanissimi Nazionali?

“È un campionato difficile dove ci sono formazioni superiori come Fiorentina, Empoli, Prato, Pisa e poi squadre alla nostra portata. È sicuramente un campionato impegnativo”.

Qual è il vostro obiettivo per questa stagione?

“L’obiettivo principale è quello di far crescere i ragazzi, di migliorarli e di consentire una crescita a tutti quelli a disposizione in modo che possano ritagliarsi uno spazio in futuro anche in categorie più alte”.

Avete una rosa ampia che costringe a fare delle scelte ogni domenica.

“È sempre un dispiacere lasciare in tribuna quattro o cinque ragazzi alla volta. Ma fa parte anche della crescita di un ragazzo perché più andranno avanti nella carriera e più sarà così”.

Se dovesse descriversi come allenatore, come lo farebbe?

“L’importante è far crescere i ragazzi a livello base anche se siamo in un anno di passaggio, quindi si sperimentano più moduli e più opzioni per dare maggiori esperienze ai ragazzi in modo che si possano ritrovare un bagaglio più ampio”.

I suoi obiettivi personali quali sono?

“Quello principale è di far bene la seconda parte della stagione, dato che nella prima parte è mancata un pizzico di fortuna e di conseguenza i risultati. Dobbiamo continuare e cercare di far fruttare il lavoro settimanale dei ragazzi. Spero di arricchire il più possibile questi giovani. La mia ambizione sarebbe quella di ritagliarmi spazi sempre più importanti nel mondo del calcio”.

Ha un altro impiego oltre a quello dell’allenatore?

“No, faccio il commerciante con la mia famiglia e mi sto per laureare in Scienze Motorie. Però mi dedico sei giorni su sette alla Lucchese perché per me è più che una passione”.

Vuole ringraziare qualcuno?

“Ringrazio il mio collaboratore tecnico e preparatore atletico Silvano Giorgetti, Emanuele Bianchi, il preparatore dei portieri Guidi e gli accompagnatori Tommei, Martelluzzi, Rovai e la fisioterapista Aurora Pratali”.

 

 

 



caffè bonito



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