Porta Elisa News

Brunori a Corner Corto: "Ecco come ci vogliamo muovere"

lunedì, 9 marzo 2026, 20:14

Matteo Brunori è stato l'ospite odierno della puntata di Corner Corto, la trasmissione Facebook di Gazzetta Lucchese in onda ogni lunedì. Il patron rossonero è stato oggetto di numerose domande da parte degli ascoltatori, sia sulla Lucchese attuale che su quella del futuro, nel quale ovviamente rientra anche la questione dello stadio e del centro sportivo che l'imprenditore romano vorrebbe ristrutturare nel primo caso e realizzare ex novo nel secondo.

“Nel percorso che stiamo facendo non abbiamo mai pensato di essere in terza quarta fila, ma come la piazza non è una piazza da Eccellenza nemmeno lo erano gli interpreti che abbiamo scelto: penso a direttore, segretario, mister e staff. Poi abbiamo cercato di fare tutto con molta umiltà. Non avevamo la presunzione di dire, e non l'abbiamo nemmeno ora, di poter vincere il campionato con certezza, ma di fare in torneo importante ovviamente sì, altrimenti non saremmo venuti a Lucca. Poi il campo sappiamo tutti com'è. Se mi aspettavo di essere primo con questo vantaggio a cinque giornate dal termine? Abbiamo lavorato per essere in questa posizione, lavoriamo tutti i giorni”.

“Le tempistiche sul centro sportivo? Lavoriamo sempre, così come le amministrazioni, l'ottimale sarebbe stato ieri ma cercheremo di fare prima possibile. Lucca o Capannori? Con Lucca l'interlocuzione è partita molto prima ma stiamo portando in parallelo le due situazioni, non c'è una preferenza, viste anche le distanze. Dove arriviamo prima, cercheremo di farlo. Le soluzioni che abbiamo proposto sono percorribili nella stessa misura, poi ogni amministrazione e ogni dirigente vede un percorso meglio di un altro. L'idea del centro sportivo è delineata: dovrebbe essere una casa per la Lucchese con i campi che consentano la crescita del settore giovanile che la piazza e l'ambizione della società hanno, ma anche un punto di aggregazione”.

“La partita dello stadio è un'altra partita ancora. Promesse o rassicurazione da parte del Comune? L'amministrazione di Lucca non è ferma, anzi. Le nostre esigenze sono tecniche per programmare il settore giovanile, e poi ci sono alcune tempistiche che si sono protratte più di quello auspicabile nel prospettato. Siamo al lavoro sia noi che il Comune. Ci stiamo confrontando molto di frequente ma nelle persone che ho conosciuto e vedo allo stadio ravviso un sincero interesse sia per la Lucchese che per la tematica impianti: parlo per chi conosco, ovviamente. E' logico che è un percorso in cui vanno messi insieme una serie di aspetti che vanno ben oltre le singole volontà. Noi continuiamo a martellare e in qualche modo ne verremo fuori. Se il sindaco di Lucca è venuto allo stadio? Qualche volta sì. Le torri faro? In serie D è una situazione gestibile, chiedemmo noi di posticipare la loro sistemazione per attendere il progetto stadio”.

“Scuola calcio per i più piccoli? La programmazione per tutto il settore giovanile la stiamo facendo in questo momento ma vogliamo tarare tutto in base alla disponibilità dei campi. Stiamo parlando con l'amministrazione comunale anche per altri impianti. Se qualcuno pensa che Massimo Morgia non faccia il bene della Lucchese, è completamente fuori strada e me lo venga a dire a me: non c'è persona migliore. Nuovi ingressi di capitali in società? Andiamo con il nostro percorso per questo e per il prossimo anno non abbiamo esigenze particolari: la programmazione è già partita. Una società ben organizzata è molto difficile faccia male, poi, chiaro, ci sono anche altre variabili. Sinora è stato fatto un ottimo lavoro e ci sono i giusti presupposti per esser contenti per quanto fatto sinora con l'obbligo di cercare di migliorare sempre più. Nella prima parte della stagione abbiamo espresso il miglior calcio e questo può essere dipeso da tanti fattori compresi gli innesti che sono giocatori da giocata singola, e forse un po' di paura di essere primi. Come mi pongo in termini di filosofia del calcio? Preferisco un 4-3, come tifoso, a uno 0-0. Ma lo dico da tifoso non da dirigente. E in ogni caso mi piacerebbe che tutte le squadre del settore giovanile giochino con il solito modulo”.

"Una serie D di livello? Per farla, ci vogliono cinque-sei giocatori di livello, ma non ci dimentichiamo che servono gli under. Sicuramente degli innesti devono essere fatti. King's League? Mi ha sorpreso, penso che qualche giocatore potrebbe arrivare nel calcio a undici. Allenatore confermato? Dobbiamo ancora capire cosa facciamo domani, ma Sergio è un ottimo allenatore. Il silenzio stampa a dicembre? Lo volli io per riportare concentrazione. L'ultima di campionato in Curva Ovest? Se mi invitano, perché no? La gara contro il Cenaia? Per ora non abbiamo comunicazioni ufficiali. Città chiusa? Grossi segni respingenti non li abbiamo trovati, siamo disponibili a confrontarci”




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