Porta Elisa News
sabato, 10 agosto 2019, 15:08
di diego checchi
L'allenatore del Seravezza Walter Vangioni fa le carte al campionato e dice la sua sul girone che dovrà affrontare la sua squadra come pure la Lucchese.
"Sarà un girone tosto e molto diverso rispetto all'anno scorso dove c'erano tanti derby molto sentiti, con 16 toscane e solo 4 umbre. Quest'anno ci saranno da fare tanti chilometri e sarà molto dispendioso per le società, anche per quanto riguarda gli incassi dove, sostanzialmente, si potrà contare solo sui propri tifosi. A livelli qualitativo, ci sono almeno 5 o 6 squadre attrezzate per fare un campionato di vertice, penso che Casale, Chieri e Prato si giocheranno la vittoria ma Caronnese, Real Forte, Sanremese, Savona e anche la Lucchese non staranno a guardare".
Perché pensa che la Lucchese possa già da ora puntare in alto?
"La Lucchese ha un certo blasone per cui è normale che farà una squadra importante, inoltre sia la dirigenza che lo staff tecnico sono composti da tanti grandi ex rossoneri che conoscono bene il calcio e sapranno allestire una squadra competitiva".
È contento che si sia riusciti a far ripartire il calcio a Lucca?
"Certo che sì, io sono lucchese e spero che la Lucchese faccia un bel campionato e torni presto tra i professionisti, perché quella è la categoria che le compete. Speriamo che si trovino le risorse economiche e la stabilità per poterlo fare".
Cosa ci dice della sua squadra, il Seravezza?
"Il Seravezza è cambiato molto rispetto all'anno scorso, per ora ci sono 8 vecchi e 18 giovani. Lavoriamo duro, vogliamo valorizzare i nostri giovani e fare un campionato di mezza classifica. Ripetere il campionato dell'anno scorso sarà difficile e sarebbe anche presuntuoso pensarlo".
È d'accordo sul sistema delle quote?
"Ormai è da un po' che esiste questo regolamento e un allenatore deve adeguarsi ai regolamenti. Comunque è anche piacevole lavorare con i giovani. Chiaramente se la squadra è solida è più facile far crescere giovani, il nostro progetto è quello di fare crescere in nostri 2002 così da non doverli andarli a cercare in giro l'anno prossimo".
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