Porta Elisa News

Bacci: "Nessuno ha ipotizzato che tutto vada in liquidazione: sicuramente verranno fatte operazioni in qualche modo"

domenica, 27 novembre 2016, 20:51

di fabrizio vincenti

Una settimana a dir poco difficile. Culminata con il concordato preventivo che il tribunale ha acconsentito alla sua Coam, dopo la richiesta del fallimento della procura, una scelta che metterà di fatto Coam nella impossibilità di ricapitalizzare il 13 dicembre prossimo. Senza considerare il primo dei due punti di penalizzazione che la Lucchese deve scontare per i mancati adempimenti e le scadenze mancate. Per Andrea Bacci è forse il peggior momento da quando è arrivato a Lucca nel maggio del 2013. Il presidente è inibito, ma può parlare. E dice la sua. 

"La nostra è una squadra solida, per me è una squadra di alto livello, non mi sorprendo. Mi pare di avere due squadre, difettiamo sulla continuità e non si capisce bene. Il problema vero è quello, ma confermo che è un grande gruppo. Cosa è successo in settimana? Non faccio commenti, perché c'è riserbo, non è una situazione non normale ma da gestire. Forse non è solo legata alla Coam ma anche a altri fattori, se non ci sono sorprese particolari, e ce ne sono già state, credo che sia tutto molto gestibile. Non vi voglio vendere tranquillità né serenità, se ci sono alti e bassi questo non è uno dei migliori".

"Se la Coam non ricapitalizza? Se ci sono novità incredibili la Coam ha come priorità la Lucchese. Se si muove qualcun altro, ci stiamo lavorando. Dirvi che Coam rimane al 54 per cento sarebbe prendervi in giro. Ci sono impedimenti temporali che lo consentirebbero. Chi sottoscrive il 13 la quota di Coam? Se le acquisisco io non ci sono prelazioni, ma non abbiamo ancora minimamente affrontato la vicenda. Nessuno ha ipotizzato che tutto vada in liquidazione: sicuramente verranno fatte operazioni in qualche modo. E' una situazione difficile ma da gestire.  Chiaro che si sono intreccdi come la posizione di Bettucci a cui stiamo lavorando. La vera tragedia è stato l'anno passato e dobbiamo requilibrare i rapporti. A gennaio non vendiamo i gioeilli di famiglia ma solo coloro che ipotizzavano già mesi fa e non pensavo comunque di fare investimenti particolari, l'investimento è stato sul direttore sportivo che ha fatto un grande lavoro. Quanto ai dirigenti, serve qualcuno a tempo pieno: lo so io per primo, vedremo di risolvere anche questo problema. Questa è la verità". 

 

 




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