Porta Elisa News
venerdì, 11 marzo 2016, 15:29
di fabrizio vincenti
Lungamente invocato, e finalmente, per la totalità dei tifosi, ritornato. Nanu Galderisi è di nuovo tra noi e nella sua prima conferenza stampa da nuovo allenatore della Lucchese è apparso emozionato, sicuramente sta risvegliando entusiasmi e attenzione. La sala stampa del Porta Elisa, non a caso, è parsa più affollata del solito. E Galderisi, senza che Galli sia presente, saluta tutti, uno per uno: "A differenza di altri anni ho preferito attendere il momento giusto, ho pensato che ci volesse qulacosa di importante, in Italia o all'estero, la chiamata della Lucchese ha cambiato completamente la situazione. Dopo una franca chiacchierata con il presidente sono onorato di riessere a Lucca. Ho firmato un biennale, tutto in modo veloce, al di là di quello che è successo, e anche facile per la voglia che avevo io e anche il presidente. Era fondamentale ripartire da zero, ora abbiamo un obiettivo importante: salvarci".
"Vivo di emozioni, e la possibilità di vivere un progetto mi ha spinto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto, e qui mi sento a casa. Mi manca il campo: ora devo conoscere il prima possibile i giocatori nuovi, abbiamo poco tempo e non dobbiamo prendere in giro nessuno: sarà tutto molto complicato. Ma ho deciso di riprendere il dialogo con Lucca e ho trovato tutti con un bel sorriso, e cerco di portare qui la mia fame e il mio sorriso e la voglia di fare qualcosa di importante tutti insieme. L'affetto dei tifosi? Nel calcio ci sono delle cose che vanno al di là di un gol fatto o di una partita: credo che il lavoro fatto da tutti insieme mi ha portato a farmi guadagnare un rispetto che mi rende onorato e orgoglioso. Ho qualche rammarico, ma devo rispettare quello che è successo in passato, ma ora devo azzerare tutto. Non dimenticando mai quello che è stato fatto, ma si deve guardare avanti. Ora devo guadagnarmi il rispetto di questo gruppo".
"L'ambiente? Ho visto che c'è dell'entusiasmo, chiaro che per battere il Rimini si deve evitare troppa frenesia. La scintilla andrà fatta scattare e contro i romagnoli questo entusiasmo deve trovare concretezza: stiamo provando a migliorarci sia in fase di possesso palla che non di possesso palla. Il Rimini è una squadra che con tutte le sue difficoltà è un osso duro. Serve concretezza attraverso un pensiero collettivo e non individuale. La formazione? Non voglio appesantire la testa dei ragazzi, ripartirò da chi conosco, mi attendo anche tanti errori, ma una squadra che pensi, lotta, corra insieme. Questa squadra ha caratteristiche cercherò di adattarla senza fare grandi stravolgmenti".
"Cosa farò in prospettiva e se farò il manager? Non so cosa il presidente pensi, sono tornato a 360 gradi e qualsiasi cosa succeda sono a disposizione: dipende da lui. Galli? Stiamo parlando di una persona che conosco da tantissimi anni, non ho mai criticato criticare un lavoro diverso ma rispettare i ruoli diversi, lui sa che non ho condiviso la scelta dello scorso anno, ma lui si è assunto le sue responsabilità, quello che avevo da dire glieloì'ho detto di persona. Comunque ci siamo sentiti in questi giorni. Raicevic? Sono contento per lui, ci sentiamo come sento anche gli altri ragazzi che era o qui. Ai tifosi dico di starci vicino: forza Pantera!".
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