Porta Elisa News

Il programma di Rosadini: "Ecco come intendo muovermi per rilanciare la Lucchese"

mercoledì, 22 maggio 2013, 08:28

di diego checchi

A ruota libera con Giorgio Rosadini, nuovo direttore generale della Lucchese, ci avevamo parlato qualche volta per pochi minuti, ma nell’intervista che gli abbiamo fatto sono emerse due cose di questa persona: la grande passione per il calcio e una grande competenza. È arrivato alla Lucchese da pochi giorni ma ha già inquadrato tutte le problematiche che ci sono da risolvere. In questa intervista si toccano un po’ tutti gli aspetti del mondo rossonero.

Che impressione ha avuto di questi primi giorni a Lucca?

“Devo dire che ho trovato una società di persone molto in gamba, gente volenterosa che mi ha fatto un’ottima impressione”.

Lei sarebbe dovuto rimanere alla Rignanese, poi si è trovato alla Lucchese…

“A dire la verità non so se questa trattativa tra Andrea Bacci e i soci della Lucchese andava avanti da tempo o no, io sono venuto qui perché Andrea Bacci mi ha voluto, dato che mi conosce già da due anni e insieme abbiamo fatto ottime cose alla Rignanese. Inoltre, Bacci è molto impegnato con il lavoro perché ha diverse aziende, anche all’estero, e quindi non può essere sempre presente”.

Prima di tornare a parlare della Lucchese, parliamo un po’ di lei…

“Io, nella vita, ho sempre fatto calcio. Sono stato giocatore fino ai vent’anni e poi ho dovuto smettere per un infortunio. Poi, fino a sessant’anni ho fatto l’allenatore arrivando all’interregionale. La mia ambizione era di fare l’allenatore professionista, tant’è che ho anche collaborato con la Federazione Calcio in qualità di allenatore delle rappresentative Juniores di Serie D. Tre anni, ho deciso di mettere la mia esperienza di campo dietro la scrivania e sono tornato nel Settore Giovanile dell'Arno Laterina. In quell’anno ho ricoperto il ruolo di responsabile del Settore Giovanile ed ho anche allenato una squadra di bambini e, alla fine, abbiamo vinto due campionati regionali. Poi, a fine anno, siamo riusciti, anche grazie al mio impegno, a fare la fusione fra la società di calcio giovanile e la società che gestiva la Prima squadra".

E poi? Come arriva all'incontro con Bacci?

"In seguito, sono stato chiamato da Andrea Bacci per fare il Direttore generale della Rignanese e ricostruire il vivaio. Mi occupavo di tutto, dalla scuola calcio alla Prima squadra e con gli Juniores, siamo stati per due volte campioni regionali ma, quest’anno non siamo andati alle fasi nazionali perché abbiamo perso contro il Firenze Ovest. Per quanto riguarda la Prima squadra, siamo arrivati quinti, non riuscendo a fare i play-off perché eravamo troppo distanti dalla quarta. Avremmo anche potuto vincere il campionato ma, purtroppo, due elementi fondamentali si sono infortunati e quindi non siamo riusciti a terminare il nostro cammino vincente”.

Oltre al calcio, ha un altro lavoro?

“Attualmente sì, sono impiegato tecnico di un’azienda part-time”.

Cosa vuole fare, adesso che è nella Lucchese?

“Intanto, a breve sarà regolarizzato il definitivo passaggio delle quote societarie e poi, a me interessa entrare in punta di piedi e proseguire il buon lavoro che è già stato fatto in questi due anni. Il mio primo obiettivo è di far diventare Lucchese e Lucchese Junior una società unica. La Prima squadra deve essere un punto di riferimento per tutti i nostri ragazzi. Noi abbiamo un progetto che va dai tre ai cinque anni ed il Settore Giovanile deve essere un punto fondamentale. Per quanto riguarda le altre situazioni, devo dire che abbiamo fatto dei gruppi di lavoro a cui parteciperanno anche tutti gli altri soci, perché nessuno si disimpegnerà ed io sarò quello che dovrà coordinare il tutto. Vogliamo ritornare nei professionisti al più presto ma per farlo ci vogliono strutture adeguate”.

Ecco, a proposito di questo tema, cosa ci dice?

“Che ci vuole l’aiuto dell’amministrazione comunale, in questi giorni ho visto tante strutture ma sono tutte molto trascurate. Si è aperto il discorso per prendere a nostro uso i tre campi della Fortis Lucchese (Carignano, Mutigliano e Saltocchio) e per ristrutturare gli impianti dell’Acquedotto oppure costruirne una nuova. Poi c’è da definire la convenzione per lo stadio.”

Andrete anche a parlare con il sindaco di Capannori?

“Certo, parleremo con tutti per esporre il nostro progetto che, comunque, è già ben definito. Vi dirò di più, vogliamo ricreare anche un rapporto di collaborazione con le società dilettantistiche della città”.

Per il ritiro estivo avete già deciso?

“No, ma siamo andati a vedere alcuni posti. La nostra intenzione è quella di riportare la Lucchese tra i tifosi e nelle piccole frazioni, come accadeva una volta”.

Come riuscirà a coordinarsi con Bruno Russo?

“La società verrà divisa in tre settori: Prima squadra, Settore Giovanile e Scuola Calcio e in ogni settore ci sarà un responsabile. Bruno Russo si occuperà di costruire la Prima squadra e gli Juniores, mentre per le altre sto collaborando con Paolini e Rotolo. Ovviamente la Prima squadra e gli Juniores si intersecheranno anche con le altre formazioni”.

Che cosa ci vuole per fare un settore giovanile forte?

“Due cose principali: investire sui giovani e avere dei tecnici molto preparati e qualificati”.

Un messaggio ai tifosi.

“A loro dico che stiamo lavorando per fare un progetto importante e che devono avere un po’ di pazienza. E’ ovvio che tra di noi ci deve essere un grande feeling, ma anche rispetto dei ruoli, perché i tifosi devono fare i tifosi e i dirigenti, i dirigenti”.

 

 

 




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