giovedì, 31 luglio 2014, 08:24
Lo status di Stefano Fracassi, dipendente della Guardia di Finanza, non gli consentirà di poter essere inserito formalmente nello staff come allenatore in seconda. Le regole sono rigide: i dipendenti dello Stato non posso avere altre entrate e, contemporaneamente, in Lega Pro l'allenatore in seconda, come altre figure professionali, non può non essere inquadrato con una retribuzione. Così la Lucchese per superare il problema sta pensando, naturalmente solo a livello formale, di nominare allenatore in seconda Vanni Pessotto, direttore sportivo del settore giovanile e con il patentino di allenatore, mandando in panchina il "Nero" con un altro incarico. Praticamente Pessotto figurerebbe nei quadri societari come allenatore in seconda, ruolo però concretamente svolto da Fracassi che in panchina potrebbe venire inserito come dirigente accompagnatore, una figura che non necessita di un inquadramento professionale.
domenica, 30 agosto 2026, 19:00
Marco Masi, allenatore del Ghiviborgo, Per noi era un test importante, venivamo da amichevoli non impegnative. Siamo partiti male e ci abbiamo messo un po' a rimetterci in piedi ma abbiamo dimostrato di poter stare in questo campionato.
domenica, 30 agosto 2026, 15:14
Finisce 3-3 la seconda uscita della Lucchese Under 19 di mister Tempesti al Torneo Settembre Lucchese. I rossoneri sono in testa a 4 punti insieme alla Folgor Marlia, contro cui giocheranno nel prossimo turno (gara prevista per lunedì), ma vantano una migliore differenza reti.
sabato, 29 agosto 2026, 23:14
Il Montevarchi, avversario dei rossoneri nella prima di campionato in programma domenica 6 settembre al Porta Elisa, non ha passato il turno di Coppa Italia perdendo ai rigori sul proprio terreno contro Terranuova Traiana per 3-4. La gara si era conclusa sullo 0-0 al termine dei 90'.
venerdì, 28 agosto 2026, 08:36
Lucchese-Ghiviborgo, gara di Coppa Italia in programma domenica prossima al Porta Elisa, sarà diretta da Stefano Mariani della sezione AIA di Livorno. Mariani sarà coadiuvato da Lorenzo Nannipieri e da Giovanni Luti, anch'essi di Livorno.