L'evento

Banca di Pescia e Cascina, centinaia di soci per il passaggio del testimone a Mencarini

giovedì, 7 maggio 2026, 10:40

Si chiude un’epoca per il credito cooperativo locale. Dopo quasi mezzo secolo di impegno ininterrotto, Franco Papini ha scelto di fare un passo di lato, segnando la fine di una delle presidenze più longeve e significative nel panorama bancario della Toscana. Il legame tra Papini e l'istituto pesciatino affonda le radici nel lontano 1979, quando, giovane professionista di appena 33 anni, entrava per la prima volta nel Consiglio di amministrazione. Era un’Italia diversa, un’economia diversa, ma Papini dimostrò subito una visione solida e radicata.

Quella visione lo portò, nel 1987, a essere eletto Presidente. Da allora, per ben 39 anni, è stato il volto e la guida sicura della Banca, dapprima Cassa Rurale ed Artigiana di Alberghi, poi Banca di Pescia ed oggi Banca Pescia e Cascina. Papini ha traghettato la Banca, insieme ai direttori che si sono susseguiti Riccardo Arretini, Antonio Giusti e Francesco Diolaiuti, attraverso crisi economiche globali, riforme del sistema bancario e la grande trasformazione tecnologica del nuovo millennio.

Convinto sostenitore della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, fu tra i primi a lasciarsi coinvolgere nel progetto di trasformazione di Iccrea nel Gruppo BCC Iccrea che persegue una visione strategica incentrata sul rafforzamento del credito cooperativo in Italia, unendo la vocazione locale delle BCC aderenti alla solidità di un grande gruppo bancario nazionale.

L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso 30 aprile, durante l’assemblea dei Soci chiamata a rinnovare il Consiglio d’amministrazione per il prossimo triennio. Con un gesto di grande sensibilità istituzionale, Franco Papini ha deciso di non ricandidarsi, scegliendo deliberatamente di fare spazio a nuovi amministratori e a nuove energie. 

Il Consiglio di amministrazione ha nominato il nuovo Presidente, Marco Mencarini, geometra professionista con studio a Pescia. Mencarini, 70 anni, è nella governance della Banca dal 2011. Vicepresidente vicario dal 2023 fino alla recente nomina. L’uscita di scena di Franco Papini non è solo un cambio di vertice, ma un passaggio di testimone morale. Lascia una banca solida, che ha saputo mantenere la propria identità mutualistica pur crescendo dimensionalmente.

Un legame indissolubile con il territorio. Papini ha interpretato il ruolo del banchiere di prossimità, quello che conosce le famiglie, sostiene le imprese locali e valorizza le tradizioni del territorio, dalle attività florovivaistiche alle eccellenze artigiane. Oggi, conclude il suo mandato con la serenità di chi ha saputo servire la propria comunità fino all'ultimo giorno utile, passando la mano con lo stile e l'eleganza che lo hanno sempre contraddistinto.

 



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