L'evento
giovedì, 18 agosto 2016, 15:59
Hanno vinto un campionato. Sono finite in serie B. Affronteranno squadra che portano i nomi di Juventus, Torino e Empoli. Ma non potranno chiamarsi Lucchese Libertas e, cosa ancora più grave, nemmeno avere un campo di gioco sul territorio comunale. E' quanto è accaduto e sta accadendo alla Lucchese femminile, che nel corso di una conferenza stampa ha deciso di dare la sua versione dei fatti sia per quanto riguarda ai rapporti, interrotti, con la Lucchese Libertas, sia verso l'amministrazione comunale non in grado di trovare un campo adeguato. Al punto che il prossimo campionato sarà disputato a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Il colmo, verrebbe da aggiungere.
Marco Chiocchetti, presidente del sodalizio ha deciso parlare delle prospettive e dei problemi del calcio femminile a Lucca insieme a Maria Giannecchini, moglie dello scomparso presidente Isola, Sandro Bengasi, Valerio Ferdico, Patrizia Giannelli e Fabio De Luca, l'allenatore, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al campo di allenamento di S-. Anna.
“Abbiamo raggiunto la serie B dopo un campionato esaltante – spiega Chiocchetti – ora ci andremo a scontrare con realtà del livello di Juventus e Torino, inevitabile che si debba allestire una squadra più forte per quanto otto undicesimi saranno dal nostro settore giovanile. Avevamo bisogno di un campo omologato per la serie B e a Lucca non si è trovato nulla. Ci tocca traslocare a San Giuliano dove, almeno, non siamo dovuti andare in ginocchio a chiedere qualcosa, a differenza di Lucca. Credono molto in questo movimento, non scappiamo dalla città ma serviva una struttura adeguata”.
“Siamo dispiaciuti per la scelta di dover andare in terra “straniera” – aggiungeil diesse Bengasi – le parole spese dall'assessore e dal Comune sembrava lasciare immaginare qualche cosa di buono, e invece la città non è stata in grado di offrire nulla. Non c'era la logistica. Non è una nostra decisione, il sindaco Tambellini ne è informato, ma nessuno è riuscito a trovarci un campo adatto alla categoria”.
Capitolo Lucchese Libertas, ecco la versione dei fatti resa dal presidente Chiocchetti, dopo il naufragio delle trattative per creare, come era auspicabile, una sola compagine. “La storia ha inizio lo scorso anno – aggiunge Chiocchetti – e dopo Galli abbiamo parlato con Bettucci, cercavamo una sinergia anche a vantaggio della Lucchese. Molte riunioni, avevamo fatto le richieste di garantirci una fideiussione, da 4000 euro, se ci davano una mano con l'azienda dei pullman per venirci incontro sui costi e sul campo. Ci siamo dati la mano e poi abbiamo saputo dalla stampa che era saltato tutto. Solo dopo Bettucci ci ha fatto sapere che non ne faceva nulla. Eppure avevamo già indossato la maglia della Lucchese, ma è finita così e ci siamo trovati a piedi a luglio e con il l settore giovanile femminile che la Lucchese Libertas sta mettendo in piedi formato da nostre giocatrici che sono state portate pari pari da loro. Nessuna polemica, ma solo un doveroso chiarimento”.
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