Detto tra noi
mercoledì, 13 novembre 2013, 11:39
di fabrizio vincenti
Chi pensava che questo torneo sarebbe stata una passeggiata è servito. La sconfitta di Castelfranco, per quanto arrivata con un pizzico di casualità, di cui il calcio è ricco, può servire per mettere in chiaro due-tre cose riguardo al campionato dei rossoneri. La prima, elementare, ci riporta con i piedi per terra e zittisce chi ritiene che la Lucchese debba vincere per blasone il campionato. E' una teoria strampalata quanto anomala. Sembra quasi che qualcuno si diverta a pensare che il girone è talmente di basso profilo da poter solo essere perso. C'è un però. Grosso come una casa. E che a chi segue il calcio non può sfuggire.
I campionati non si vincono con le figurine Panini. Si deve andare in campo e lottare. Lottare. E ancora lottare. La storia del pallone è piena di casi di Davide che stende Golia. Domenica scorsa è bastata un po' di sufficienza nella prima mezz'ora di gioco per rimediare due schiaffoni da un centravanti sino ad allora criticato per la scarsa vena realizzativa. Serve e servirà fame, voglia di vincere, grandissima concentrazione. Altrimenti il girone sarà pure quello che sarà, ma non basterà il nome a vincerlo. E del resto, giusto come inciso, ricordiamo che lo scorso anno la vittoria arrise al Tuttocuoio. Non alla Lucchese. E nemmeno alla Pistoiese, alla Massese e alla Spal. Bene fare tesoro di quella lezione, anche perché la Correggese, di cui si parla molto bene, non sta quasi perdendo un colpo.
E qui arriva la seconda considerazione. Domenica il gol è arrivato da un infortunio di Caboni, generosissimo come sempre e proprio per questo senza forze negli ultimi minuti. Il suo errore, unito alla casualità, ha sancito la sconfitta della Lucchese. Se i rossoneri avessero avuto una panchina leggermente più all'altezza, Caboni sarebbe stato negli spogliatoi da minuti. Il problema, sopratuttto davanti, c'è. L'infortunio di Tarantino lo ha messo ancora una volta a nudo. Chiaro che, a questo punto, piuttosto che prendere scelte con quel poco o nulla che offre ora il mercato, conviene aspettare la riapertura dello stesso. L'errore è stato fatto due mesi fa. Bello grosso. inutile duplicarlo ora, ma qualcuno davanti, e forse non solo davanti, serve. Eccome.
Lo stesso Pagliuca l'ha detto a chiare note. Il campionato è lungo. Tenete conto che Caboni è in diffida. Tarantino fuori. Poi, con tutto il rispetto per gli altri, c'è ben poco per pungere in avanti. Impensabile arrivare a fine torneo così. Terzo e ultimo, breve, spunto. A Castelfranco non abbiano visto il neopresidente Bacci. Quest'anno in trasferta, complici i suoi impegni, non si è mai visto. Speriamo che a Mezzolara sia la volta buona. A lui chiediamo di buttarsi con tutto se stesso nell'avventura come ancora probabilmente non ha voluto o potuto fare. Ce n'è di bisogno.
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