Porta Elisa News

Lucchese e politici sui social: Marchini si ribella, Menesini celebra le donne, Serena Frediani sostituisce Tambellini

martedì, 11 giugno 2019, 14:55

di alessandro lazzarini

Uno degli argomenti sempre presenti nel dibattito intorno alle vicende della Lucchese è stato quello che ha riguardato il rapporto dei politici del territorio e la principale, almeno in termini di seguito ed interesse, realtà sportiva cittadina. Certo, ci sono stringenti questioni di amministrazione quotidiana e attualità forse più importanti del calcio, che però rimane un fattore non esattamente trascurabile in quanto in Italia si tratta di uno dei più coinvolgenti fenomeni di costume, quindi popolari. Lo dimostra il fatto che, ad esempio, a livello nazionale ci ritroviamo con politici che a tempo perso fanno gli opinionisti o i polemisti sportivi, o talvolta promuovono controverse interrogazioni parlamentari su questa o quella grande squadra italiana che magari ha subito un torto arbitrale. Il calcio, col suo seguito, è visto in alcune città come veicolo promozionale internazionale di primaria importanza, capace di produrre indotto, infrastrutture e, magari in casi particolarmente virtuosi, anche mezzo per promuovere i valori sportivi. E' in questo contesto che può assumere una valenza di interesse andare a vedere come sui social, mezzo ormai primario per proporre la propaganda quotidiana, i politici lucchesi hanno accolto le gesta dei giovani rossoneri che hanno giocato senza ricevere soldi e aiutati a finire il campionato da cittadini appassionati, operai, imprenditori o industriali che fossero.

Questo piccolo resoconto non può che iniziare dal primo cittadino del capoluogo, Alessandro Tambellini, contestatissimo allo stadio e accusato, a torto o ragione, di non essersi impegnato abbastanza per la causa rossonera. Il sindaco ha voluto celebrare l'impresa con un post su Facebook: "Complimenti ragazzi, la vostra è una bellissima storia di amore, passione, coraggio e qualità. Grazie". La vittoria è stata anche celebrata sul profilo istituzionale del Comune di Lucca con un post: "Momenti indimenticabili: grazie ragazzi! da tutta la città" con cuoricini rossoneri e il filmato della festa al maxischermo.

Rimanendo nell'ambito dell'esecutivo di Palazzo Orsetti, va detto che nessuna parola è stata spesa da quello che i ben informati considerano l'erede al trono di Tambellini, l'assessore alla sicurezza Francesco Raspini. Anche la delegata allo sviluppo economico Valentina Mercanti non ha ritenuto necessario esprimersi, il che è abbastanza singolare dal momento che proprio le categorie economiche da lei rappresentate hanno svolto un ruolo fondamentale per portare a compimento l’impresa. Divertente la sempre criptica ma simpatica Serena Mammini, responsabile dell'urbanistica, che ha postato una serie di pallini rossoneri ricevendo da una 'follower' il commento: "Palle rossonere", probabilmente a enfatizzare l'atteggiamento dei ragazzi che sono scesi in campo. L'assessore con delega allo sport Stefano Ragghianti, uno dei più contestati e del quale le opposizioni avevano pure chiesto il sollevamento dall'incarico per sovraccarico di cariche (perdonateci il gioco di parole) è intervenuto con un messaggio rivolto alla vittoria ma soprattutto al futuro societario: "Davvero grandi questi ragazzi e questo staff.Ora lo sguardo deve essere al futuro.Se dietro questa proposta di concordato per la Lucchese attuale c'e qualcuno di minimamente serio venga fuori con numeri e percentuali di pagamento entro pochi giorni. Oltre che con nome e cognome. In parallelo si lavori per ogni altra ipotesi. Con la dignità ed il rispetto che questi ragazzi meritano. Il resto saranno beghette per qualche voto". Abbiamo 'copiaincollato' il post per mettere in evidenza il mancato spazio dopo il punto nei primi due periodi, errore grammaticale grave che ci divertiamo con un po' di perfidia ad evidenziare dato che Ragghianti, oltre che commercialista, è anche un insegnante.

Un capitolo a parte lo merita l'assessore Celestino Marchini, che non ha bisogno di presentazioni e che è un tifoso sfegatato della Libertas, sempre presente allo stadio, alle feste e in ogni occasione e fatto che abbia riguardato la Lucchese, ma ogni volta premuroso di sottolineare che la sua partecipazione era a titolo personale e mai come figura di riferimento di un ruolo istituzionale. Innumerevoli sul suo profilo Facebook 'Celestino Marchino assessore' gli scritti sulle vicende delle 'Pantere', i filmati della curva e la festa in piazza, ma stavolta più che altro ci preme soffermarci sul commento che Marchini ha fatto ad un articolo pubblicato dal giornale online 'Luccaindiretta', ovvero il comunicato stampa del comitato 'Vivere il centro storico' che protesta per i sedicenti disagi causati dalla visione in piazza di Bisceglie-Lucchese. Vogliamo sottolineare che tale 'Comitato', per la sua grottesca capacità di generare polemiche che attirano click e lettori protestando con argomenti ai limiti della satira per qualsiasi fatto che interessi il Centro Storico, da anni trova spazio sulle cronache locali benché non si sappia realmente quanta gente rappresenti. Ebbene, nel comunicato in questione il 'Comitato' accusa Marchini, rimarcando la sua carica pubblica, di aver partecipato ai bagordi e l'assessore ha ritenuto opportuno, finalmente, rispondere a tono: "L'articolo mi chiama in causa per il semplice fatto che ero presente. Vorrei ribadire che era presente il tifoso Celestino Marchini con l'immancabile sciarpa rossonera, non l'assessore. Sembra che per il comitato vcs sia un reato partecipare a un evento unico che non capiterà più, altro che Rolling Stone. Ieri sera non è successo proprio niente, salvo imprecazioni ai rigori sbagliati e gioia per la vittoria. Purtroppo in questa città importante non è partecipare ma essere contro indipendentemente dal colore politico e di cosa. Non roviniamo una splendida serata che ha fatto gioire tutti dai bambini agli anziani. È poi intendiamoci bene, se un assessore è tifoso non può partecipare!?". Complimenti.

Dalle opposizioni il consigliere del Movimento 5 stelle Massimiliano Bindocci, livornese e tifoso amaranto che da mesi si esprime anche sulla Lucchese, a dire il vero dando l'impressione di utilizzarla più contro Tambellini che per interesse, stavolta si è lasciato andare a un bel post che ci è parso anche sincero: "Una squadra di ragazzi eccezionali. Una tifoseria superba. Contro la logica che pensa che tutti fanno tutto per soldi. Pur non tifando lucchese, c’è da essere orgogliosi di questa squadra. Ora la società consenta che questo risultato non sia vano e la amministrazione faccia qualcosa di serio, senza fare speculazione di immagine". La Libertas è sempre stata una priorità invece per Fabio Barsanti di CasaPound, costantemente impegnato per la causa rossonera e che aveva anche proposto una commissione per la causa, poi rivelatasi inutile ma che aveva trovato un certo consenso trasversale; sempre presente al Porta Elisa e alle feste e iniziative per la Lucchese, sono innumerevoli i post e foto per le gesta di Bortolussi e compagni, che si possono leggere sul suo profilo Facebook. Scena muta invece per i consiglieri Marco Martinelli (Forza Italia) e soprattutto per il candidato sindaco sconfitto del Centro Destra, Remo Santini, che deve aver pensato che non suggellare con qualche parola il campionato della Lucchese fosse il miglior modo per esprimere la sua 'Lucchesità'.

Spostandosi nei comuni che completano la città di Lucca, la prima tappa obbligatoria è a Capannori, col sindaco Luca Menesini, che poi è anche presidente della Provincia, che in campagna elettorale ha partecipato alla festa rossonera di Marlia e all'indomani della vittoria alle urne ha almeno partecipato a Lucchese Bisceglie immortalando in un selfie la sua presenza in tribuna, ma che poi non ha trovato nessuna parola per sottolineare la missione salvezza compiuta. La curiosità? Nello stesso giorno in cui non ha avuto niente da dire sulla Lucchese sul suo profilo Facebook è spuntato un bel post per complimentarsi con la vittoria della nazionale femminile al relativo mondiale. Un ‘genere’ di interessamento al calcio piuttosto ondivago, diciamo. In ogni caso le parole di Menesini sarebbero state un 'qualcosa in più' per quanto riguarda il suo Palazzo, perché la funzione politica di interesse verso lo sport e verso la causa rossonera è stata egregiamente e con passione sincera espressa dalla sua delegata Serena Frediani che, senza dubbio, è stata la figura politica istituzionale che più si è esposta per la causa della Lucchese, senza mai dire che lo faceva solo perché tifosa o a titolo personale come hanno fatto altri, diventando anche amica (quantomeno a livello 'social') di qualche protagonista rossonero che 'tagga' nei suoi post Facebook. Prima della partita finale sul suo profilo sono spuntati dei cuori rossoneri, dopo la vittoria il manifesto celebrativo della fondazione con le parole "I miracoli a volte li fa il disperato amore per la propria Maglia. Un esempio per tutto lo Sport che resterà impresso nella Storia di Lucca e nei nostri Cuori", quindi la condivisione del post di Mattia Lombardo e dopo la festa allo stadio, infine, la foto di un commosso De Vito con il commento: “Ma che te ne frega di questa Lucchese? Mi frega, mi frega. Parli tanto dei Valori dello Sport. E poi arrivano questi ragazzi e li dimostrano con tutto il loro orgoglio, senza parole. Buona Vita a tutti. Resterete una stella nel cielo di Lucca. Per questo meritavate un ultimo grande abbraccio fuori dallo Stadio, proprio in mezzo alla Città", dimostrando a chi forse la rimprovera per l'interessamento verso la Lucchese di essere probabilmente l'unica figura istituzionale del comprensorio ad aver capito appieno la valenza civica di quanto hanno realizzato i giovani calciatori della Libertas, principio che va ben oltre le questioni di campo, di tifo ed economiche. Nessun segno dai sindaci di Porcari e Borgo a Mozzano, mentre il primo cittadino di Pescaglia Andrea Bonfanti condivide i canti dei giocatori sull'autobus del ritorno suggellandoli con il commento-motto della stagione "Più forti di tutto". Hanno altro di cui occuparsi Stefano Baccelli, Marco Remaschi e Andrea Marcucci.







caffè bonito

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